Capitolo 3: Tolemac?!

Da lontano sentivo una voce abbastanza famigliare…

« LAWRENCE SEI VIVO?!  »
« LAWRENCE TI PREGO,RIESCI A SENTIRMI? »

Avevo la bocca impastata…

Mi trovavo all’ingresso del boschetto…

« C-calma vecchio, ti viene un’infarto se urli così. »

« Uff… Per fortuna sei vivo, qui questi cosi non prendono e non sapevo a chi chiedere aiuto… » disse agitando il cellulare.

« Potevi monitorare il mio polso se avevi dubbi, sono solo svenuto tutto qui. »

« L’ho fatto per tutto il tempo, ma… non c’era battito… »

« Vecchio sta ricominciando a delirare… »

La tua anima era nella grotta, quindi è ovvio che non c’era il battito, mi deludi Law

Mi alzai di scatto e mi tolsi la maglietta, per vedere il mio petto.

Nessuna ferita.

Non ti ho ferito era solo un modo per entrare spiritualmente nel tuo corpo… se vuoi prossima volta sarò lieta di ferirti

Quindi non era un sogno…

Ovvio che non era un sogno, mi sa che sei tu che stai delirando

Nah è impossibile sono ancora intontito ecco perchè…

Non dirmi che ora, dopo tutto ciò che abbiamo passato, ti tiri indietro

Sai che non lo farei mai, ma dove sei?

Ancora? Sono parte della tua anima… non è molto accogliente questo posto, mi mette i brividi, dovresti sistemarlo…

« Law tutto a posto? C’è qualcosa che ti turba? »

« Aspetta un secondo Dom »

Sai non pensavo di aver ospiti, quindi non ho avuto tempo di sistemare cara, invece di farmi parlare come una casalinga che riceve visite improvvise, perchè non ti fai vedere?

Ah il solito vedere per credere non è vero? Ahahah ok ok non vedevo l’ora di rivedere il buon vecchio Dominic, mi piace vedere la sua faccia stupita ahahah. Allora concentrati il più possibile sulla mano con cui mi hai impugnato per la prima volta, poi per le relative spiegazioni e presenzazioni ci penserà il Dominic ok?

Quindi vi conoscete… questa storia sta diventando bizzarra…

Quello bizzarro sei tu, muoviti sono impazziente di rivederlo. Quel vecchio ha occhio per i talenti, visto che ti ha preso sotto la sua ala

Ok..ok…

Devo concentrarmi allora…

Dai…

« Law perchè stai fissando la tua mano destra? Hai percaso qualcosa di rotto oppure perso la sensibilità? »

« No.Voglio vedere se funziona un trucco di magia, che ho imparato da poco. »

« Ti sembra il momento dei giochi di presigio, dai torniamo a casa si sta facendo buio »

Concentrati…

Concentrati…

Finalmente qualcosa stava accadendo.

Particelle di luce si stavano aggregando nella mia mano.

Fino a farla apparire.

Avevo in mano la famosissima Excalibur

Troppi complimenti, grazie caro

Zitta, non ti intromettere.

Dominic mi stava guardando come se avesse rivisto un fantasma.

« Beh che dire… Ta dan! Ora che ho anche la conferma che la riconosci, mi piacerebbe che uno di voi due vi spiegaste, gentilemente. »

Da quanto tempo Dominic, mi sei mancato

La lasciai, ed incominciò a fluttuare prendendo una posizione eretta con l’elsa rivolta verso il basso.

Quindi la spada oltre che parlare solo con me, può rivolgersi a chiunque lei voglia?

« L’hai trovata eh Lawrence… comunque ti avrei detto oggi tutta la verità… »

« Verità? »

“Sarò diretto, ti ricordi tutti i racconti che ti racconatavamo da piccolo, dopo ogni viaggio mio e di tuo nonno?”

« Oh certo che me li ricordo, mi piacevano un sacco. Ma adesso che c’entra? »

« Sono tutte vere…tuo nonno non è morto di Ictus ma durante la Guerra di Tolemac… »

« Certo…certo Dom… »

« Sono serio… »

Quindi tu sei il nipote del mio ex possessore, che cosa buffa… ecco perchè sei amico di Dominic.

« Ok. Quindi mi state dicendo: che tutte le storie erano vere,quello che è morto in ospedale davanti i miei occhi non era mio nonno perchè era in guerra in un mondo diverso dal nostro. »

« Law te lo posso giurare, è la verità. »

« Ovvio che ti credo, di fianco a me sta fluttuando spada proveniente dal ciclo arturiano che oltretutto sa anche parlare. Sicuramente non sto impazzendo. »

Dissi ironico.

« Cosa devo fare per provarti che è la verità? »

« Quali sono state le sue ultime parole? »

« Ti prego proteggi Lidia e il piccolo Law sono le cose più care che ho in questo mondo. Non voglio che loro sappiano niente, non voglio che Law si prenda altre responsabilità sulle sue spalle, fai in modo che non venga immischiato in questa faccenda ma che non perda la voglia di combattere e la voglia di sognare… »

Dopo che ha finito di parlare, Dominic si accascio a terra e incominciò a piangere.

« M-m-i spiace Leonard, ho fallito questo semplice compito che mi ha affidato… »

« Dai su vecchio, non hai fallito del tutto sono ancora vivo no? Sono vivo giusto? »

Tranquillo sei vivo

« Ottimo allora che facciamo ora? »

« Ti rendi conto in che affari ti sei immischiato risvegliandola? »

« Teoricamente sono stato obbligato visto che non trovavo vie d’uscita, poi ero convinto che fosse un sogno. »

Quindi vuoi tirarti indietro

«Certo che Law si tira indietro, tutto ciò è troppo pericoloso, lo proibisco!»

« Ehi calma, tirarmi indietro da cosa sembra interessante? sputa il rospo spada di seconda mano! »

Hei! Come ti permetti di rivolgerti così alla leggendaria e fantastica Excalibur

Che dire, la modestia è la sua caratteristica

Ti ricordo che posso sapere ciò che stai pensando, cretino.

« Magari volevo che lo sapessi? »

Comunque come ti ha detto il vecchio, e come ti ho accennato nella grotta, esiste un secondo mondo o meglio una grande isola chiamata Tolemac. Molti anni fa quando la magia era una cosa normalissima, Tolemac si trovava in questo mondo e si viveva pacificamente. Oltre alla magia si potevano trovare anche delle armi che persino la persona più debole, grazie ad esse poteva sconfiggere un intero esercito. Armi di origine divina, oggetti che si uccideva persino i propri figli per averle.

Le armi leggendarie.

Ma come sai quando c’è un grande potere che non è accissibile a tutti, la pace non può durare a lungo. Si scatenarono molteplici guerre tra umani, maghi, elfi, draghi e chi più ne ha più ne metta.

Il mondo stava andando in malora e iniziarono le persecuzioni dei maghi o di qualsiasi essere dotato di magia. Persino gli Dei, vista la situazione, dovuta al fatto del cattivo utilizzo dei loro “giocattoli” scesero in terra per calmare le acque.

Poi 7 possessori delle armi decisero di trasportare, in comune accordo con il resto del popolo,Tolemac in un’altra dimensione, per poter vivere tranquillamente.

Alcuni dei possessori rimasero sulla Terra per poterla salvaguardare, infatti tuttora ci sono molteplici leggende che narrano le loro vicende, mentre gli altri si stabilirono a Tolemac per governarla in modo equo.

Solo gli abitanti di Tolemac possono varcare questa sottile soglia che divide i due mondi oppure chi è all’altezza di utilizzare un’arma leggendaria, invece gli umani comuni non hanno il potere necessario per farlo.

Una volta stabiliti per rendere la situazione più gestibile, se si può dire, Tolemac venne divisa in sette regni e presero il nome di quei possessori.

Sai, agli Dei non piace quando qualcosa non va secondo il loro volere, molti crearono alcune armi per poi donarle ad assassini oppure a persone senza scrupoli solo per il proprio divertimento personale. La decisione di spostare Tolemac non è stata “digerita” da alcuni, vedere persone normali atteggiarsi da Dei, beh gli ha dato molto fastidio a gran parte.

Passarono gli anni, i tempi cambiarono, ma i sentimenti di collera da parte degli Dei e la fama di potere non si erano ancora spenti.

Così incominciò una guerra devastante su lunga scala, che in qualche modo influenzò anche la Terra (Le due guerre mondiali ad esempio)

Le prime armi leggendarie si spensero per colpa del grandissimo dispendio di energia per trasportare l’isola e alla successiva morte dei loro 7 padroni. Successivamente vennero “nascoste” sulla Terra così che nessuno potesse ritrovarle.

Ormai mancava pochissimo alla vittoria imminente degli Dei e dei loro burattini su questa guerra ormai durata quasi secoli, ma arrivò tuo nonno, Lawrence, colui che mi risvegliò dal mio primo sonno.

Iniziò tutto quasi per uno scherzo, per sbaglio si teletrasportò all’interno di Tolemac e così incontro il qui presente Dominic.

Non tutti gli esseri di natura divina erano d’accordo con l’operato dei loro simili.

Si allearono con alcuni Dei e ricevettero perfino la benedizione di alcuni angeli, guidarono anche un armata piccolissimo gruppo di possessori che presero il nome di…

“Prendemmo il nome di servi autem legis et iustitiae, eravamo degli amici a cui non stava bene quell’ imminente pericolo di sottostare a quel genere di persone, e ci divertivamo a dare fastidio tutto qui…”

Certo dare fastidio vuol dire entrare nel covo del nemico con un auto teletrasportata dalla Terra, farla schiantare contro un Dio per distrarlo e poi far evadere migliaia di cittadini dalle prigioni? Cavoli voglio proprio sapere cosa facevate se la faccenda per voi era seria!

« Ecco da cosa deriva la tua passione per le auto da corsa eh Dom? »

Scoppiai a ridere

Ad ogni modo quei ragazzi diedero vita ad una rivolta e dopo un pò di tempo a Tolemac ritornò la pace. Successivamente tuo nonno decise di tornare a casa e ogni tanto ritornava per controllare la situazione come supervisore insieme al qui presente.

Il tempo passa per tutti e tuo nonno, oltre che a Tolemac, doveva pensare alla nascita del suo nipotino così decise che era il momento di smettere di intromettersi alle varie guerre tra i popoli che scoppiavano ogni tanto.

Il gruppo col tempo si sciolse ma Leonard e Dom rimasero proprio come avevano iniziato…insieme.

Un giorno però Leonard decise che, per il bene di tutti, era meglio sigillare tutte le armi compresa me, per il quieto vivere.

Poi continuò la storia Dominic con le lacrime agli occhi.

« Una volta sigillate tutte le armi,si scoprì che alcune di loro, che si credevano ormai distrutte, erano in possesso di un gruppo chiamato THE TRUTH.

Per fortuna, nonostante le varie difficoltà, il bene vinse ma ad un caro prezzo…

L’organizzazione si ritirò dopo che lanciarono una maledizione su tuo nonno subito dopo che lui sigillò tutte le armi, provarono a risvegliarle con un contro incantesimo ma costò la vita al vecchio capo della setta.

Il sigillo, che tuttora c’è sulle armi, impedisce l’utilizzo a tutte le persone che non hanno le capacità e valori di farlo. Ancora oggi THE TRUTH sta preparando il suo ritorno, per questo ogni tanto ritorno per vedere la situazione »

“Quindi io sono uno dei pochi a poter maneggiare questa cosa? Ottimo”

COSA HAI DETTO?!

« E’ inutile che mi ripeto, sai cosa ho detto… »

La spada puntò nuovamente alla mia gola e Dominic per reazione alzò il suo bastone ma lo fermai.

Non riuscirai a tenermi testa carissimo ragazzo, ti ricordo che ti ho aiutato imprigionando le tue paure nel tuo cuore, non mi dovresti trattare male.

« Nessuno ti ha obbligato, dovresti essermi grata per averti risvegliato, arma dimenticata da tutti poi non ho voglia di fare l’antitetanica… »

Antitetanica?

« Lawrence cosa c’entra? » chiese Dominic

« Ho notato che c’è della ruggine sulla lama della spada… veramente non ve ne siete accorti? »

Non ci posso credere…Io, la famossisima Excalibur battuta da un moccioso… come hai fatto? Non posso credere che la mia bellissima lama abbia della ruggine…

Una spada che parla e piange…

Questa storia sta andando fuori dall’inverosimile…

Aspetta… Forse quando ho sigillato le tue paure e tutto il resto ho utilizzato una quantità di magia superiore alla norma e al posto di rinchiuderle parte di loro hanno intaccato la mia bellissima lama… non ci posso crede… maledetto… mi hai rovinato…

« Beh se ora fai parte di me è ovvio che ti devi far carico di un pò di cose che mi riguardavano… Che cosa dolcissima ti stai facendo carico dei miei problemi… che sia forse vero amore? »

MALEDETTO!

Dominic si stava chiaramente innervosendo vedendomi con la lama di quella spada isterica fluttuante vicino al mio collo.

CHI HAI CHIAMATO ISTERICA?!

Ti chiedi anche il perchè lo sto pensando?

« Tranquillo Dom tanto non può farlo perchè qualcuno glielo impedisce e per la cronaca TE NE SONO IMMENSAMENTE GRATO PER LA SECONDA VOLTA. »

« Lawrence con chi stai parlando? »

« Con la ragazzina nascosta vicino in un cespuglio dietro di me, cavoli il potere di questa spada arruginita è magnifico, posso percepire anche le auree di chi non riesco a vedere, Fantastico! »

Beh per questo sono un arma leggendaria di classe S ahahahahah… aspetta mi hai chiamato spada arrugginita? Ragazzo perchè non la smetti di provocarmi?!

« Ragazzina? » disse Dominic

La dama del lago dopo esser uscita dal suo nascondiglio venne da me.

Sono sporco in faccia percaso? Non capisco perchè mi fissa in quel modo.

Beh la tua faccia ne ha di problemi ma è imbarazzata perchè sei ancora a petto nudo

« C’ERA BISOGNO DI DIRLO A TUTTI AD ALTA VOCE?! »

Mi ero dimenticato di rimettermi la maglietta dannazzione.

Dominic era chiaramente confuso.

« Chi è quella ragazzina? »

« Oh giusto, errore mio Lei è la dama del lago attuale. »

Fece un piccolo inchino e poi si nascose dietro di me…

« LA DAMA DEL LAGO?! SCHERZI VERO?! »

« Beh questa situazione al momento per me sembra una barzelleta, ancora non capisco nemmeno io il perchè non sono scoppiato a ridere dalla marea di cose strane che succendono ogni volta che esco di casa…Chissà che succede se faccio un viaggio in un altro stato… Ahahaha si comunque è lei. »

« E LA HAI INCONTRATA COSI’ PER CASO IN QUESTO BOSCO?! »

« Non urlare vecchio, vuoi spaventare la mia piccola amica? In ogni caso è lei che mi ha cercato per condurmi dal ferro vecchio. »

Non chiamarmi in quel modo, stupido

« Quindi fammi capire Lawrence… la dama ti ha trovato per poi condurti alla spada? »

« Si. Mi hanno persino messo alla prova.

La principessa qui dietro di me,ha poca autostima, pensa che sia lei la causa di tutti i problemi che ho avuto in questi anni.

Ecco perchè durante la prova mi ha chiesto di ucciderla anche se non sapeva che faceva parte del piano dell’Excalibur per mettermi alla prova. Così per farmi perdonare di tutto ciò che gli ho fatto passare e che gli hanno fatto passare maltrattandola ho pensato che, se voleva, ero più che felice di portarla con me. »

Grazie per avermi chiamato per nome e per quello che stai facendo

Ti sei scusata in pubblico, allora non sei così vanitosa come pensavo…

Veramente ho fatto in modo di far si che ora solo tu mi senta…

Immaginavo…

In ogni caso lo faccio solo perchè voglio avere delle informazioni dalla dama tutto qui…

Ti devo ricordare che ti leggo nel pensiero e vivo nel tuo cuore? Non puoi mentirmi

E se io stia mentendo a me stesso? Sei ancora in grado di capire se mento?

Immaginavo che staresti stata zitta

Sei strano, diverso, uno stronzo, uno psicopatico…

Ne ho sentite di peggio

Ma mi piaci, sarà divertente avere un possessore come te spero che faremo grandi cose…

Momento smielato? Quante volte te lo devo dire? Non sono attratto dalle spade vanitose se vuoi fare colpo su di me devi essere più gentile…

Ummhh più gentile eh…Aspetta un secondo…MALEDETTO

AHAHAH Sarà un piacere anche per me giocare con te…Spada di origine divina ahaahah

« … »

« Problemi Dom? »

« Sono solo preoccupato di questa situazione, ti stai cacciando in un mare di guai che nemmeno ti riguardano… e per di più sei riuscito persino a far uscire dalla grotta la dama e l’Excalibur oltre che a saper parlare ,ha della rugine sulla sua lama. Queste cose sono anomale non sono mai successe… »

« Ottimo sono felice di essere il primo. »

« Non è un bene Law… la dama potrebbe essere in pericolo persino adesso… »

« Nessun problema la proteggerò con l’Excalibur »

« Con la ruggine che è un evento anomalo non so quanto potere abbia in questo momento, e neanche quanto tempo ci vuole per far si che sparisca e ritorni al suo stadio base…sempre se ci può tornare… »

Allora dopo alcune verifiche sono giunta alla conclusione che oltre per il motivo precedente , questo qui non ha ancora la quantità di magia necessaria per controllarmi appieno e quindi la ruggine si è formata per diminuire il mio potere, in modo tale che lui riesca ad impugnarmi senza effetti collaterali…

« Ottimo, visto Dom? Un pò di allenamento e poi potrò andare a dare calci in culo ai cattivi ahahah »

Dominc sembrava arrabbiato dopo questa mia ultima frase

« PENSI REALMENTE CHE SIA COME NELLE FAVOLE? HO PROMESSO A TUO NONNO

CHE NON TI SARESTI IMMISCHIATO E ADESSO PENSI CHE TI AIUTA PURE A SCAVARTI LA FOSSA?! Non voglio che tu sia in pericolo…Non voglio perdere anche te…»

Stava hovamente piangendo…

In ogni caso il ragazzo è già stato preso di mira da tempo, è sempre stato in pericolo essendo il nipote di Leonard

« SIGNORI, A MENO CHE NON STOSTATE QUI PER L’AREA CAMPEGGIO VI CHIEDO DI ANDARVENE…OH MIO DIO! » era uno dei controllori del parco.

Svenne sul colpo vedendo l’Excalibur fluttuare…

Capito che gli umani comuni non vi vedono da secoli, ma svenire per colpa della mia maestosità, è piuttosto esagerato.

« Meglio andare via , tutti in macchina, continueremo il discorso lì »

« Come faccio a far sparire questo ferro arrugginito? »

FERRO ARRUGGINITO?!

« Non urlare, vuoi che ci scoprino? Comunque Law basta che fai la stessa cosa che hai fatto per farla apparire…credo… »

« Ok. Ci provo. »

Dopo due minuti finalmente la spada si è divisa in varie molecole di luce che entrarono nel mio corpo.

« Bene ora, meglio correre che si è fatto tardi… »

« Già, chi la vuole sentire mia madre .»

Mentre ci stavamo avviando qualcosa dietro di me mi stava trattenendo.

Giusto mi stavo dimenticando di lei.

« Tranquilla non ti lascierò mai più sola da adesso ok? »

Ancora non parla… devo riuscire a guadagnarmi la sua fiducia.

Mi voltai per poi abbassarmi.

« Dai salta su. Non voglio che ti faccia male camminando scalza, quindi non farti pregare e stringimi più forte che puoi, perchè sarà un viaggio tortuoso e pieno di pericoli se la devo portare a palazzo principessa. »

Stava sorridendo, finalmente, anche se un piccolissimo sorriso ce l’ho fatta.

« Dai che se fai la brava, ti faccio giocare un pò al telefonino se vuoi ok? »

Una volta che si e aggrappata alla mia schiena come uno zainetto mi sono alzato e incominciai a correre superando Dom.

« Muoviti vecchio, siamo molto più veloci noi pappapero! »

Ad un tratto notai che Dominic era scomparso a seguito di una lievissima luce verde.

Si era teletrasoprtato a pochi passi dalla macchina quell’infame…

Deluso per la tua prima sconfitta?

No per niente, perchè ha imbrogliato non è valido!

Bambino

Ferro arrugginito non è ancora finita… Neanche tu saresti in grado di vincere in questa situazione.

Io sono fantastica e posso farcela, non come te

Certo come no.

Adesso ti faccio vedere io se non sono capace!

Vedevo scorrere tutto molto più velocemente invece Dominic si era apparentemente fermato…

Tutto terminò e mi ritrovai in macchina con la dama seduta sulle mie gambe.

Per lo meno lei sembra divertita.

Visto? Sono o no fantasica?

No sei solo stupida, grazie per avermi aiutato ferro arrugginito.

Che ti aspettavi?

Dopo qualche secondo entrò anche Dominic

« A quanto pare non ti posso battere neanche se faccio sul serio non è vero? Scusa ma volevo togliermi questo sfizio. Ahahah già incomiciate a collaborare? »

« Stai per farmela quindi ho dovuto chiedere aiuto »

Chiedere?! Ma se mi hai imbrogliato?!

La colpa non è mia se sei una stupidotta Ahahah.

Durante il viaggio la dama stava facendo un giochino sul cellulare, sembrava molto presa, non voglio però che si rincretinisca su quei cosi…

Cavoli stò diventando mia madre…

« Dom tranquillo tanto non credo che ci fermano se siamo in una macchina a due posti con all’interno tre persone di cui una bambina ,che sembra sia stata rapita, senza cintura oltretutto eh »

«Non è per quello…»

« Quindi non ti interessa della nostra sicurezza?! »

« Sai che la tua sicurezza è al primo posto, è per questo che ti volevo tenerti all’oscuro ma avevo pensato che se c’era Leonard al posto mio ti avrebbe detto la verità vista la situazione… »

« Beh finche siamo qui non può succedere niente giusto? Poi mi hai detto che adesso lì a Tole-qualcosa c’è un clima respirabile no? »

« Non così tanto, i regni continuano a farsi i dispetti come bambini… e poi girano voci che THE TRUTH sta tornando… Non vorrei che succedesse qualcosa. Il fatto che si sia risvegliata l’Excalibur vuol dire che presto anche le altre torneranno e quindi quella sarà la goccia che farà traboccare il vaso per far scoppiare una nuova guerra tra i regni… »

« Sembra proprio di essere in un racconto di un libro fantasy! »

« Non scherzare su queste cose. Non so che fare, non posso lasciarvi a casa dei tuoi, potrebbero aver pianificato un’attentato… »

« Tranquillo non lo faranno oggi, se lo vogliono fare »

« Come mai sei così sicuro? »

« Non conoscono bene il loro obbiettivo, diciamo che sapendo che sono il nuovo possessore dell’Excalibur e che sono l’erede di un valoroso eroe che li ha già fregati una volta, non farebbero una cosa così avventata. Credo che si prenderanno 1 settimana per studiarmi, per questo penso di uscire il più possibile e tu mi accompagnerai. »

« Anche se la tua deduzione è giusta perchè dovresti farti notare? Nascondersi sarebbe la scelta più giusta! »

« Non eri tu il cervello del gruppo vero? »

« Questo che centra… »

“Nascondendomi attirerei solo di più l’attenzione e li farei capire che sò tutto. Invece se sono sotto i loro occhi penseranno che non ho ancora trovato la spada, che sono un bersaglio innocuo e non si faranno troppi problemi nel sottovalutarmi. Poi la bambina ha bisogno di vestiti non posso lasciala conciata così la mia principessa e io ho voglia di divertirmi con loro.”

« Capito. Hai ragione e perchè vuoi anche me? »

«Per rafforzare la teoria che sono debole ai loro occhi e soprattutto perchè stare da solo in casa preoccupato non farà del bene alla tua salute no?

E non voglio che lei sia in pericolo.» Dissi sorridendo

« Perchè sei così rilassato? Ho notato che quando parli non tremi più. »

« Quella spada ha fatto qualcosa di buono anche se ho capito che è solo temporaneo, poi non posso riflettere se non sono lucido. Se ci preoccupiamo facciamo solo il loro gioco. »

« Sei proprio uguale a lui… »

« Beh anche questo aspetto potrebbe giocare a nostro favore in futuro…Ti chiedo solo di cercare una soluzione in questi giorni, non potremmo continuare così, mia madre sembra stupida ma non lo è. »

« Capito a che ora passo domani? »

«Penso per le 10 così andiamo a fare shopping, quindi prepara il portafoglio, giusto piccola?»

Divenne subito rossa…Ahahah è troppo carina.

« Perchè io? »

« Non fare il riccone taccagno, non credo che nonno non ti abbia lasciato di essere il mio tutore solo per proteggermi ma anche per amministrare i miei beni in quel mondo fino alla mia maggiore età giusto? »

.« …Ok, però prenderemo il minimo indispensabile, niente di superfluo, quei soldi servono per il tuo futuro »

« Così ti voglio ahahah »

Sai mi stupisce il tuo modo di pensare ragazzo, anche per quanto riguarda quella strategia.

Ovvio, è la mia vita non di qualcun’altro no?

Finalmente arrivammo a casa e ad aspettarmi c’era mia madre con un mattarello…

« Law mi sa che sei nei guai, poi a chi pensi di lasciarla la Dama? »

« Non penserai che ti lascerò il mio tesoro a te spero…Poi non sono essere io nei guai, non guidavo mica io un auto sportiva a 30km/h. 30 FOTTUTISSIMI km/h»

« ERO PREOCCUPATO,NON VOLEVO CHE CI FERMASSERO I POLIZIOTTI! »

« Tranquillo, mi inventerò qualcosa per non farla pensare al nostro ritardo, e tu mi aiuterai vero piccola? »

Mi guardò perplessa.

Scesi dalla macchina, si sentiva già mia madre urlare

« SIETE IN RITARDO DI BEN 3 ORE, 24 MINUTI, 36 SECONDI E 12 MILLESIMI VI RENDETE CONTO CHE SONO PROCCUPATA! »

« Dimmi mamma ti sei inventata la questione dei millessimi e dei secondi, vero? »

« NON E’ QUESTO IL PUNTO LAWRENCE. SIETE COMUNQUE IN RITARDO CAVOLO, DOMINIC IO MI FIDAVO DI TE! »

« Scusami…e che abbiamo avuto un pò di problemi… »dissi

« AVETE FATTO UN INCIDENTE? VI HANNO DERUBATO? TI SEI ROTTO QUALCOSA? »

Chi è questa donna?

Mia madre

Mi piace il suo modo di darti fastidio

Ti sbagli è una cosa naturale, lo chiamano istinto materno.

Lo fà di natura allora eh? Mi piace ancora di più! Un pò come te con la dama per quanto riguarda quei giochini, no?

Se mai quello è dovrebbe essere paterno…

« No,no e no »

« Allora come giustificate questo ritardo Lawrence? »

« Prima mi spieghi come hai pensato ad un’incidente se la macchina è intatta? »

« Non cambiare discorso…chi c’è dietro di te? »

Sti sta riferendo alla Dama, nascosta dietro di me, che stava ancora giocando con il mio cellulare…

Guardandola per due secondi mi sembrava che fosse più alta di così…

Che sia forse questo l’effetto che li fanno i videogiochi?

« Allora nessuno di voi risponde?Perchè è in quello stato, è tutta sporca! »
Ottimo Dominic è nel panico si vede che non è abituato tocca a me quindi…

« OH Lei dici? »

« Si »

Devo inventarmi qualcosa…

Idea…Conoscendola perderà il controllo ma per lo meno non penserà al ritardo e si concentrerà sulla Dama così anche lei si rilassa un pò visto che a mia madre gli piacciono le bambine…

Poi è un’ occasione per divertirmi un pochino.

?

« Ah beh sai quel ritardo che abbiamo fatto? »

« Si »

« Siamo stati in ospedale per un test. »

« QUINDI TI SEI FERITO?! »

« No meglio »

Erano tutti perplessi.

« Mamma sei diventata nonna, questa è tua nipote! Siamo andati a fare il test della paternità ed è risultato positivo! Non sei felice? »

Presi il mio cellulare dalle mani della Dama e mostrai a mia mamma un vecchio pdf che mi ero preparato tanto tempo fà.

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Capitolo 3: Tolemac?!

Capitolo 2: Il primo incontro

« LAWRENCE C’E’ DOMINIC CHE TI STA ASPETTANDO! »

Credo che in questa casa la parola: “dolce risveglio” non esista.

Mentre scendevo le scale sbadigliando potevo sentire Dominic che si scusava per il disturbo.

« LAWRENCE SEI ANCORA IN MUTANDE?! MUOVITI! »

« Tranquilla e non urlare mi sono appena svegliato donna. »

« TRANQUILLA? DONNA?! MUOVITI OPPURE… »

« Oppure che mi fai? »

« NON FARE L’IMPERTINENTE CON ME, CAPITO?! »

« Ummh quindi basta così poco per farti arrabbiare, interessante, però non so come potrebbe tornarmi utile il tuo cambiamento di umore facilmente manovrabile… »

« NON USARE QUESTI GIOCHETTI CON ME RAZZA DI… »

Stava per lanciarmi una delle sue famosissime ciabatte boomerang di titanio che, secondo me, potrebbero ammazzare un elefante.

Credo che tutte le madri al mondo si incontrino la sera per una specie di allenamento segreto con ciabatte, battipanni e scope.

Per fortuna Dominic la blocca in tempo, anzi credo che aveva previsto anche lui questa sua reazione.

« Tranquilla Lidia tanto non abbiamo fretta, in macchina ho le pesche che ti portava tuo padre quando eravamo in viaggio, perchè non mi aiuti a portarle dentro intanto che Law si prepara? »

« Te ne sei ricordato eh? Grazie mille, le adoravo da piccola. »

« Me lo ricordo, ne mangiavi una cassetta solo tu da quanto ti piacevano ahahah » dopo aver riso mi guardò e continuò: « Tu intanto muoviti »

« Ah giusto, ho dimenticato di dirti che non vengo. Ho altro da fare, magari un’altra volta »

« Eh? E adesso chi dovrò stracciare a scacchi o a carte una volta arrivati lì? »

« Non mi tentare vecchio. »

« Patetico come al tuo solito. »

Mia madre ci guardava impietrita, senza dire una parola, era chiaramente imbarazzata.

« Non sei alla mia altezza »

« Non ti atteggiare troppo, caro Law…sai, più voli in alto più sarà chiassoso il rumore del tuo schianto quando perderai .»

« Stai tranquillo Dominic, non succederà. »

« Beh dimostramelo…se ne hai coraggio. »

Sta sfruttando tutti i miei difetti a suo vantaggio.

Mi è mancato.

« Dammi 10 secondi e sono pronto mister tinta »

«Ok, ragazzo patetico»

Sono corso subito in bagno per una doccia veloce per poi cambiarmi mentre loro due portavano le cassette di pesche in casa.

DOMINIC POV

« Dai su Lidia andiamo a prendere le pesche. »

Usciti di casa notai che Lidia era confusa. Forse perchè avevo parlato così a suo figlio?

« Scusa se ho esagerato prima, Lidia »

« No, scusami tu di non esser intervenuta, in questo periodo Lawrence esagera e non so come comportarmi…non lo capisco. »

« Tranquilla ci sono abituato da quando avevo 12 anni visto che è la copia sputata di tuo padre, a volte li confondo, che stia diventando vecchio?Ahahaha »

« Già, avevo visto delle foto di papà da giovane ed hai ragione sembrerebbero la stessa persona se non fosse che mio figlio sta diventando insensibile. Detesto quando fà così! »

« A dir la verità anche tuo padre non scherzava da questo punto di vista, sai? Non so quante volte abbiamo rischiato di prenderle anche per delle stupidate per colpa sua! Ahahah. Lui ti vuole un bene dell’anima è solo un periodo un pò così diciamo. »

« S-sei r-r-riuscito a parlarci? Senza nessun giro di parole? Nessun tentativo di psicanalizzarti? »

Mi continuava a guardare stupita, come se avessi fatto qualcosa di impossibile.

« Perchè tanto stupore? Alla fine è stata una chiaccherata pacifica. »

Certo…pacifica…mi ha fatto sgolare quel marmocchio mentre mi guardava impassibile.

« Beh ci provavamo da molto tempo…abbiamo provato persino a madarlo da alcuni psicologi, ma niente, uno l’ha persino cacciato per poi andare lui stesso in terapia…non sai che verogna… »

« AHAHAH Lawrence e la sua mente contorta.»

« Si, non lo riesco più a capire come una volta, come il gesto che ha compiuto ieri… »

« Intendi il salvataggio? »

« Come fai a saperlo?! Hai visto il telegiornale? »

« No ero lì »

Errore…

Forse non dovevo dirglielo, sta facendo un sorriso isterico…

Per non parlare del suo sguardo omicida…

« Calmati Lidia è vivo non arr… »

Mi interruppe con un urlo.

« COOOOOSSAAAAAH?! ERI PRESENTE E’ NON HAI FATTO NIENTE?! TU SEI MALATO COME LUI! »

Si è atttivato il suo istinto materno, credo che morirò…

Lawrence mi spiace, ti lascio in eredità tutto quello che posseggo…

«Lidia calmati, ti sente tutto il vicinato così, poi lo sai che non avrei mai permesso che morisse in quella trappola mortale. L’ho promesso a tuo padre, lo proteggerò a costo della mia vita.»

« O-o-k mi calmo solo perchè non voglio che girino voci strane su di me, ma sappi che ti uccido con le mie mani se succede qualcosa a Lawrence ok?! »
Ho paura, meglio che quel ragazzo non si cacci più nei guai.

« Ok, lo prometto anche a te. In ogni caso quel ragazzo sarà anche indecifrabile come carattere ma è lo stesso di quando lo portavo in giro con Leonard e ti vuole un mondo di bene,a tutti voi, sappilo… adesso cambiamo discorso che sta arrivando,come sta tuo marito?»

« Tutto bene, grazie non ci possiamo lamentare. »

Sembrava che doveva dirmi ancora qualcosa.

« Lidia devi dirmi altro? »

« Grazie di tutto ciò che stai facendo per Lawrence, ha bisognio di qualcuno che lo sproni, dopo la morte di papà ha sofferto molto »

« Non mi ringraziare, ho del tempo libero e mi sembra giusto vedere come stava visto che non ci vedevamo dalla morte di Leonard. Adesso muoviamoci queste pesche non entrano da sole in casa sai? Poi ho mal di schiena e non posso farcela da solo. »

Siamo usciti a prendere le cassette e una volta rientrati vedemmo Law dormire sul divano…

Scherziamo?

Da quando tempo è li?

Intanto potevo vedere che Lidia stava per scoppiare di nuovo

« LAAAAAAAAAAAAAAAAWWREEEEEEENCEEEEEEEEEEEEEEEEEEE »

Il ragazzo si alzò con calma come se non fosse successo niente.

«Vi avevo detto che avevo bisogno di 10 secondi, voi ci mettevate tanto e quindi ho fatto un pisolino, possiamo andare? Oppure hai paura di me?»

« MAI tranquillo pathetic boy Ahahahah »

« Invece di invetare nuovi soprannomi perchè non metti in moto la macchinina?»

LAWRENCE POV

« Macchinina? » disse Dominic ridendo come al suo solito quasi beffeggiandomi.

Fuori di casa si trovava una Ferrari F11… guarda te, allora è un riccone eh? Me lo dovevo aspettare visto i vestiti firmati. Non devo sembrare stupito, potrebbe vantarsi per tutto il viaggio e sincermante bastano le lamentele di mamma oggi…

« Ah tutto qui? »
« C-come tutto qui? »

« Pensavo che venissi in elicottero, ti devo ricordare che dobbiamo andare a lago e non ad un ritrovo di ricconi vanitosi? »

« Forse hai ragione, ma sai mi trovavo più comodo con questa… »

Dopo aver salutato ed impedito a mio fratello di baciare la macchina, siamo partiti.

Il viaggio è stato molto tranquillo, fare un viaggio con una macchina del genere con un concerto di violino di sottofondo è il massimo, sembra quasi una pubblicità.

Dopo aver parlato dei suoi viaggi e di come andavo a scuola siamo arrivati a destinazione in mezz’ora.

E’ un lago circondato da un fitta foresta.

Io e Dominic ci sedemmo alla stessa panchina dove ci sedevamo anni fà insieme a nonno, non nego che mi sono un pò commosso nel rivedere quel posto, era un pò come se sentivo lui al mio fianco.

Una volta seduti e aver ammirato il paesaggio Dominic incominciò a parlare.

« Sai tua mamma è preccopata… »

« Ho sentito il vostro discorso e sono rimasto piuttosto stupito. »

« Stupito?! È tua madre, è ovvio che ti vuole bene! »

« Non è per quello sono stupito, e che ne ho mandato solo uno in terapia pensavo che anche il Dottor Lissoci ci fosse andato visto il tic nervoso che gli è venuto alla nostra 5 seduta. »

« Non ti senti in colpa di fare ciò? »

« Odio le persone che cercano di capirti attraverso qualcosa di logico come la scienza in modo sbagliato, quindi cerco di rifilarli la stessa medicina. Loro non sono dei ma comuni uomini.»

« Lawrence non si scherzano su queste cose e lo sai »

« Ok ok master allora quante volte vuoi che ti batta e in cosa? »

« Sono molto più anziano di te e quindi più esperienza per quanto riguarda le guerre di tutti i generi. »

« Per questo ti sto facendo scegliere voglio vedere il meglio che sai fare. »

« Scacco matto mister tinta »

« È-è-è impossibile avevo la situazione in pugno, non c’è logica in tutto ciò »

« Se vuoi posso darti una rivincita oppure possiamo passare ad altri giochi. »

« No! Ti prego basta abbiamo passato 3 ore a sfidarci a battaglia navale, schacchi,poker,burraco,dama e risiko ed è impossibile che siamo a 40-0 per te,non è possibile, a poker hai fatto pure una partita bendato !»

« Ah beh in quel caso è stata fortuna…o forse no, chi lo sa? »

« Maledetto hai imbrogliato! »

« Non lo farei mai contro un gentiluomo come lei…O forse si? »

Feci un inchino mentre lui cercava di ricostruire l’ultima partita di scacchi, incredulo.

« Vuoi sapere perchè hai sempre perso? »

« Ti imploro dimmelo! Non capisco proprio quando stavo per vincere ribaltavi la partita in due mosse non ha senso… »

Si stava deprimendo,poverino…

« Poi sarei io quello patetico…in ogni caso il tuo unico errore è essere sicuro della tua vittoria. abbassi sempre la guardia come al tuo solito. »

« Ma… ma… »
« Sorridi su non sei nè il primo e nè l’ultimo »

Siamo scoppiati a ridere.

« Senti Law c’è un motivo se ti ho portato qui… »

« Emmmh lo so già, te l’ho chiesto io, magari? »

« Si ma te lo avrei chiesto comunque io più avanti perchè credo sia il momento che tu sappia la verità prima che succeda qualcosa. Vorrei che mi parli delle voci che hai sentito durante l’incidente… era la prima volta che le sentivi? »

« Dai smettila di scherzare e dimmi a proposito come hai fatto Ahahaha mi stavi facendo credere di essere pazzo ahahah. »

« Law non sto scherzando. Ti prego spiegami cosa ti dicevano »

« Mi dava dei consigli sconnessi per salvare il ragazzino, poi dicevano qualcosa sull’essere all’altezza e di impugnare qualcosa e poi a mi ha persino chiamato patetico quindi è ovvio che eri tu su ahahah non so come hai fatto ma sei stato veramente bravo, ora puoi smetterla di scherzare »

Lo guardai negl’occhi e non sembrava che stava bene era quasi terrorizzato.

« Vecchio tutto bene? Devo chiamare un’ ambulanza? Non dirmi che ci sei rimasto male che ti ho scoperto. »

Continuava a guardarmi in preda al terrore come se dietro di me ci fosse un mostro assetato di sangue…

« L-law giurami che non stai scherzando. »

« Sai che non ti mentirei mai…vuoi che chiamo qualcuno per vedere se stai bene? »

Intanto lui bisbigliava sotto voce la seguente frase: « N-non è possibile, questa non è la sua guerra. Perchè vuoi anche questo ragazzo non ti è bastato lui?! »
« Dominic stai delirando e meglio se andiamo a casa dai… »

« No devo raccontarti una cosa, anche se ho promesso a Leonard di non dirti niente non posso tenerti all’oscuro di tutto… »

« Smettila sembri uno psicopatico, calmati »

« Ok va bene. »

Si stava tranquillizzando per fortuna.

« Senti avevo visto un chioschetto qui vicino, che ne dici se vado a prendere una bottiglina d’acqua? Poi parliamo. Ok? »

« Grazie, mi raccomando fai attenzione potresti essere in pericolo… »

« Non mi dire queste cose, porta sfortuna ahahah. Vai tranquillo »

Meglio lasciarlo a schiarirsi le idee.

Avrò fatto bene a lasciarlo da solo dopo ciò? Non vorrei che facesse qualche cazzata…

Meglio se mi sbrigo, dovrebbe essere vicino all’inizio del boschetto, spero che per lo meno non sia chiuso data la mia sfortuna.

Dopo 5 minuti di corsa posso trarre una semplicissima e banale conclusione…

Mi sono perso…

E il telefono a quanto pare funziona solo nei momenti in cui non mi serve veramente…

Nessun segnale…

Possibile? Eppure avevo in mente il percorso preciso da fare è come se l’ambiente a me circostante fosse cambiato oppure esteso…

Strano…

Beh tecnicamente sono arrivato da Sud Est quindi se riesco a trovare del muschio tanto vale andare dalla parte opposta no?

Non ti sei perso, hai solo ritrovato la tua vera strada…

Certo…

Per una volta parla chiaramente senza giri di parole…

Certo che Dominic se lo è studiato bene questo scherzo: finto attacco di panico, segreti oscuri e ha persino piazzato degli autoparlanti qui in giro ahahah è un grande.

Pensi di essere all’altezza? Di sacrificare te stesso pur di impugnarla?

Sono convinto in ciò ch ecredo e non sarà certo una vocina a dirmi cosa non fare!

Incomincio ad innervosirmi questo scherzo è durato abbastanza.

Ma a quanto pare la mia attenzione si spostò su qualcos’altro…

O meglio qualcun’altro.

Davanti a me potevo intravedere una ragazzina: scalza,con i suoi capelli nero corvino con dei riflessi quasi bluastri tutti scompigliati, occhi azzurro cielo e con un vestito semplice ma di un bianco che sembrava quasi abbagliarti in mezzo a questo bosco anche se che non c’era molta luce, che gli arrivava alle ginocchia.

Forse si sarà persa da tempo anche lei, ma non capisco il perchè mi stava spiando.

Magari sà dov’è l’uscita di questo labirinto, oppure cerca aiuto…

Giovane eroe non credere a ciò che ti fanno vedere i tuoi occhi, possono ingannarti per farti confondere il male con il bene

Guarda ti ringrazio per questa perla di saggezza degna dei cioccolatini, sai?

Ma non credo che ciò mi riporti dal vecchio, quindi tentar non nuoce.

« Hei scusa, potresti dirmi dove si trova l’inizio di questo bosco, oppure come ritornare al lago? »

A quanto pare l’ho spaventata visto che si è messa a correre cavoli… non si farà male correndo senza scarpe?

Beh tanto vale rincorrerla magari mi conduce all’uscita.

Spero solo che questa situazione non venga confusa e che non vada in prigione per presunto rapimento di minore.

Ormai è da tempo che la seguo a volte la perdevo di vista come se si teletrasportasse.

Si è fermata vicino a un piccolo laghetto per fortuna…

Sono esausto.

« Finalmete ti sei fermata sei veloce sai? Ti prego potresti indicarmi la via per ritornare alla civiltà?»

Forse non parla la mia lingua…

« Do you speak English? »

« ¿Habla usted español ? »

« Français ? »

« Auch Deutsch? »

« 日本の? »

Ho provato persino con il linguaggio dei segni, ma niente forse mi capisce ma ha paura?

« Non devi avere paura »

Ok forse, ma dico forse, ho solo peggiorato la situazione.

Si è appena tuffata ne laghetto pur di star lontana da me.

Aspetta un attimo, ma sta andando a fondo, dimmi che sa nuotare e che non sta affogando…

Piano piano dall’acqua vedevo emergere la sua mano ma, subito dopo, è ritornata sott’acqua come se qualcosa la trascinasse di sotto.

Aiuterai qualsiasi persona ne abbia bisogno?

OTTIMO!

Oltre al fatto che mi sono perso mi devo fare un bel bagnetto congelato per salvarla.

Paura? Come pensi di poterla utilizzare senza esitazione?

Non ho neanche il tempo di togliermi i vestiti.

«ARRIVO ANCHE IO!»

Mi tuffai con un filino di esitazione e ,prima che entrassi in acqua, mi sono dimenticato di lasciare il cellulare e il portafoglio. Che fortuna…

Cercai di nuotare il più veloce possibile, ma a quanto pare questo laghetto è più profondo di quanto pensassi e sott’acqua ci vedo malissimo.

Incominciavo a intravedere la sua manina tesa verso di me, proprio quando stavo per raggiungerla, avevo il bisogno di respirare.

Devi imparare a superare i tuoi limiti

Ovvio, se voglio morire tanto vale farlo adesso no? Sono un mortale te lo vorrei ricordare, ho bisogno di ossigeno.

E pensare che ti sto pure rispondendo in una situazione del genere.

Non resisto devo emergere.

Ma a quanto pare qualcosa me lo impediva anzi mi trascinava sul fondo.

« AIUT… »

Non ho più energie e sto persino per perdere i sensi.

Mi spiace di non esserci riuscito.

Mi spiace di non essere riuscito a salvare almeno quella bambina.

Sentivo qualcosa che mi toccava la faccia.

Apenna ho aperto gli occhi vedevo quella bambina che mi toccava la guancia per poi correre via e nascondersi dietro un masso.

A quanto pare la corrente ci ha portato in una grotta di minerali sott’acqua.

« Sono vivo? »

Pazzesco, sono ancora vivo!

Mentre mi alzavo, oltre allo stordimento, potevo notare che i miei vestiti erano asciutti e che il cellulare e il portafoglio erano intatti…

Abbastanza strano.

Naturalmente il cellulare non prendeva, dannata tecnologia!

Prima cosa dovevo capire dove mi trovavo, e una possibile uscita.

La caverna è stupenda, ornata da tanti minerali diversi.

« Beh se ci fosse un pò di luce,di sicuro sarebbe molto più bella. »

La ragazzina arrossi di colpo e dopo pochi secondi la cavernà si illuminò.

E’ uno spettacolo meraviglioso, tutto a un tratto la grotta si decorò di tantissimi colori diversi.

Mi sdraiai un attimo per ammirare quest’evento mozzafiato.

Penso che rimarrò qui per un bel pò visto che non trovo uscite.

« Perchè non ti rilassi e non vieni anche tu qui, principessina? »

Dai lineamenti facciali dovrebbe essere europea direi di origini inglesi, suppongo.

Sembra che abbia capito però.

Camminava in modo insicuro, come se fosse pronta a scappare via.

« Dai su se volevo ucciderti lo avrei già fatto non credi? »

Indietreggiò di due passi…

Ottimo molto rassicurante, meglio se rimendio…

« Scherzavo ovviamente dai su!Ahahahahahah »

Riprese a camminare verso di me e si sedette poco distante da me.

« Non è bellissimo? Non si ammirano questi spettacoli tutti i giorni! Comunque mi chiamo Lawrence »

Diventò tutta rossa, forse sono stato troppo diretto.

« Dimmi, quando ti sei buttata sapevi di finire in questo posto vero? »

Annui, ottimo per lo meno sono sicuro che mi capisce e dal silenzio assoluto a un si è passo da gigante in questa situazione.

« Non puoi dirmi come tornare a casa non è vero? »

Dopo che ci siamo guardati per pochi secondi il suo sguardo timido fissò il terreno con un espressione triste.

« Sono morto non è vero? »

Gli scese una lacrima.

Non potevo permettere che fosse triste.

« E va beh pazienza ahahah, mi spiace di non essere riuscito a salvarti, ma non mi pento sai.

Da un lato me lo aspettavo da tempo…L’importante è che, spero, tu sia salva.»

Mi fisso stupita delle mie parole.

« Dimmi tu sei viva? »

Non rispose.

« Beh in ogni caso non volevo farti niente quando eravamo nel bosco, sembrerà strano ma volevo solo tornare da un mio caro amico, gli devo un favore sai? »

Riprendemmo a guardare il soffitto.

« Gli devo molto, sai è un signore che si fa la tinta, forse perchè sta passando la crisi di mezz’età sai ahahah »

Uccidila

Ottimo ora sei diventata omicida, cara vocina?

Se desideri così tanto rivedere le persone a te care, uccidila

Sono morto, che senso ha?

Intanto la ragazzina mi guardava come se mi volesse dire qualcosa.

Idea!

“Perchè non scrivi qui quello che devi dirmi?”

Tesi la mano con il cellulare verso di lei.

Pian piano con il suo ditino digitò la parola, lo schermo era troppo grande per la sua mano.

Dopo un pò mi ridiede il cellulare.

C’era scritta una semplice parola.

“Uccidimi”

Allucinante, che sia lei la fonte delle voci?

Improbabile.

Ma non capisco il perchè dovrei ucciderla se sono già morto, cosa che ancora non mi quadra a meno che non sia uno pseudo paradiso…

Si alzò di scatto, con lo sguardo sempre verso il basso, come se stesse andando al patibolo.

Una volta che mi sono alzato e che mi sono messo di fronte alla ragazzina.

Mi inginocchiai, le passai una mano tra quei capelli scompigliati vicino all’orecchio

« Perchè dovrei ucciderti? Mi sembri una brava, dovresti avere più cura dei capelli che odi tanto. Non disprezzarli e non disprezzare te stessa. I giudizi ci saranno sempre, anche se sei un essere perfetto. Poi personalmente a me piacciono parecchio sembrano quasi seta non come pensa lei, principessa »

Aveva gli occhi spalancati e diventò un’altra volta rossa.

Mentre stavo per togliere la mano notai una cosa…

Le sue orecchie…

Erano leggermente a punta…

Quando anche lei aveva capito che lo avevo notato, ritornò dietro la roccia.

E’ terrorizzata.

Che forse sia stata maltrattata e descriminata dagli altri anche per questo motivo?

Oltre per quei capelli di un nero quasi demoniaco?

Demoniaco eh, forse è questo che gli hanno fatto pensare da anni ed è questo che pensa di se stessa al momento.

Il tempo sembrava essersi fermato.

Lei è un demone ed è lei che ti ha tolto la vita

Quindi sono morto per colpa sua eh?

Se vuoi ritornare dai tuoi parenti uccidi questo demone

Beh a questo punto mi sembra giusto ricombiare il favore, con quell’essere immondo.

Fallo! Uccidila, e sarai libero da questa maledizione che ti affligge. Proprio come desideri. Lei è la causa delle tue paure, della tua timidizza, della tua solitudine e tutto il resto. Si nutre della tua felicità! Uccidila e sarai libero!

Quindi tutti questi anni di sofferenza sono colpa sua…

Ecco perchè si comporta così…

Ne è consapevole…

Certo, la colpa è sua se adesso sei ciò che sei. Uccidi quel demonio, ritornerai dalle persone che ami, e finalmente avrai sconfitto le tue paure, le tue sofferenze, quei dubbi che ti assillano da anni e quella senzazione di non essere mai all’altezza.

E’ proprio vero che qualsiasi cosa ha un prezzo non è vero?

Chi è veramente quella ragazzina?

Colei che ti ha reso ciò che sei oggi, un essere soggiocato della paura.

Ucccidila, solo così potrai diventare un eroe valoroso proprio come sognavi da piccolo e impugnarla.

Impugnare cosa?

Ciò che stai impugnando in questo momento

In mano avevo una spada.

Mi sembra di averla già vista da qualche parte, ma non ricordo.

Ha un elsa completamente dorata con un rubino incasonato nel pomolo e varie decorazioni su di essa. La lama è lucente, sembra quasi avvolta da un’aura magica.

Cosa devo fare per farla finita con questa storia?

Uccidi la dama. Impedisci il risveglio delle armi. E potrai ritornare alla tua vita.

Avrò ricordi di tutto ciò?

No. Ritornerai al giorno dell’incendo, quando l’hai risvegliata dal suo sonno profondo salvando quel ragazzino

Perchè si risveglia?

La spada è simbolo di giustizia, ma se lei si risveglia si risveglieranno anche le altre. Allora i mondi potrebbero ricadere nel terrore più assoluto

C’è un’altro mondo oltre a quello da dove provengo io?

Si, nonostante la linea che li divide è sottile, gli umani non sanno dell’altro

Perchè ha scelto me?

Tu sei l’unico in grado di maneggiarla

Ripeto la mia domanda perchè posso solo io?

Perchè sei l’unico con le caratteristiche e i valori per impugnarla nei due mondi

La spada ritornerebbe diciamo in stato “dormiente”, dopo la morte della ragazza giusto?

Si

E colei che mi ha portato ad essere ciò che sono ora rappresenta anche la fonte dei miei valori, che è anche la protattrice della spada giusto?

Si solo uccidendola potrai risparmiare delle vite e ritornare alla tua vita

Che succede se non lo faccio?

Le altre armi si risveglieranno, e l’equilibrio si romperebbe

Ma se la spada influisce su tutti i due mondi?

Certo potrebbe. La spada però non è legata al tuo mondo ma nell’ altro

Quindi se la spada rappresenta la giustizia e la legge, il fatto che ritorni a “dormire” non ha rippercussione? Nel senso si sarà svegliata per un motivo preciso no?

Non sei tenuto a saperlo

Capito.

La ragazzina è colegata in modo diretto con la spada, quindi si potrebbe dire che uccidendo la ragazzina in quelche modo ucciderei la spada corretto?

Mi spiego meglio,se spada è come una sorta di la sorella gemella della spada quindi hanno lo stesso diciamo sangue?

Che vorresti dire?

Oh niente, sappiamo entrabbi che questa non è una spada normale e che se io sono l’unico in grado di maneggiarla potrei causare dei problemi non è vero, allora perchè non uccidi me?

Uccidila e tutto finirà

“Se è per tornare in vita farei di tutto.”

Il tempo che prima si era fermato riprese a correre.

Mi incamminai verso la ragazza per accorciare la distanza.

Lei chiuse gli occhi più forte che poteva mentre mi preparavo per colpirla.

Stava tremando.

Gli diedi un bacio sulla fronte e poi mi avvicinai al suo orecchio per sussurarli

“Tranquilla,torno subito ok?”

Ancora una volta spalancò gli occhi stupita della mia azione, sono così imprevedibile?

CHE COSA COMBINI?! UCCIDILA! UCCIDI CHI TI STA RENDENDO QUESTA VITA UN INFERNO!

“Perchè vuoi che lo faccia. Non va contro la tua etica?”

L’ho avevi capito da tempo non è vero?

“La voce in precedenza non mi avrebbe mai detto delle cose così esplicite, nè tentomeno di uccidere o rinunciare ai miei valori, ma sinceramente me ne sono accorto dal fatto che non mi chiamavi eroe ahahah quindi presumo che la prima voce che sentivo proveniva dalla spada, e se è veramente colei che simboleggia la giustizia non ha molto senso non credi?”

Mi hai scoperto… Non capisco come fai a ridere in un momento simile, sei strano ragazzo.

“Ahahah ogni cosa a suo tempo… tanto ormai ho la situazione in pugno grazie al tuo aiuto e so anche che intendevi fare.

Non sono mai morto.

L’unico che può impugnare questa spada sono io e di conseguenza l’unico che può ucciderla sono sempre io, se ero morto allora la spada non mi avrebbe riconosciuto e quindi sarebbe nello stato “dormiente” in attesa di un nuovo possessore. Nel caso in cui uccidevo la dama che rappresenta anche la fonte di ciò che sono , probabilmente il potere della spada mi avrebbe ucciso perchè non mi avrebbe riconosciuto come suo possessore… Mi hai messo alla prova,ma era troppo semplice dopo il discorsetto che ci siamo fatti. Hai voluto far presa sul mio istinto di sopravvivenza e anche sui miei difetti complimenti! Ma nonostante ciò fin dall’inizio non l’avrei mai uccisa. Bel tentativo spada, oppure preferisci Excalibur? Però sencermante mi piaceva quando parlavi in modo vago sincermente ahahah”

Complimenti proprio il tipo di persona che ci aspettavamo

“La ringrazio, senta dovrei andare a vedere come sta Dominic che dice sono libero oppure facciamo lo stesso gioco in modalità impossibile?”

Dissi sorrindendo alla spanda che mi fluttuava davanti

Magari un’altra volta, tanto da oggi parte la ttua avventura. Non voglio darti io delle spiegazioni ci penserà il tuo tutore.

“Tutore?”

Lo scoprirai presto tranquillo. E’ tempo di andare per te, sai lui è preoccupato

“Aspetta un secondo”

Mi avvicinai nuovamente alla bambina.

La abbracciai

“Sappi che io non ti odio, anzi ti devo molto per avermi reso la persona che sono ora sai? Una persona senza paure secondo me non vive veramente appieno, molto meglio avere la soddisfazione di vincerle non credi? Ahahahah. Non ti odio, non odiare coloro che ti hanno descriminato e soprattutto non odiare te stessa, ti va di venire con me? Così parliamo un pò di tutto questo ok principessa?”

Vuoi portarla nel tuo mondo? Sai che dovrai prenderti una responsabilità enormee facendo ciò?

“Come se non lo avessi già messo in conto, con chi credi di parlare? Già questa storia mi sembra ancora un sogno visto che sto parlado con una spada”

Come osi chiamarmi spada? Stai parlando con un arma leggendaria caro mio!

“C’è ancora la possibilità che io sia svenuto e che questo è solo un sogno, poi da quando ti permetti di darmi del tu?! Io dovrei essere il tuo padrone!”

Padrone ahahah, certo come no, in ogni caso è il momento di andare non possiamo perderci in chiacchere, potrebbero trovarci

“Già è abbastanza assurdo parlare con una spada e avere difianco la famosa dama del lago”

Tranquillo nessuno ci sente quando parliamo, ma dimmi percchè vuoi portarla con te?

“Quindi abbiamo una sorta di legame psichico, interessante. La porto con me perchè vorrei la possibilità di parlarci qualche volta,è pur sempre anche lei un’ essere leggendario, poi non potrei lasciarla da sola in questo stato, si vede che non sta bene.”

Mi piaci ragazzo

“Mi spiace non posso avere una relazione con una spada come te, poi ora le mie attenzioni sono verso la principessa qui di fianco. E’ mio dovere di cavaliere proteggerla a tutti i cosi, non è vero mia Dama?”

La ragazzina si volto per guardare da un’altra parte per l’imbarazzo ahahah che carina.

Maledetto non itendevo in quel senso

Improvvisamente la punta della lama della spada si trovava a pochi millimetri dalla mia gola.

“Hei tranquilla ahahah era solo per vedere le vostre reazione, ma non mi aspettavo che non mi avresti colpito, che sia forse la verità? Che cosa divertente ahahah.

Meriteresti la morte razza di cretino, ringrazia in cielo che la dama mi sta supplicando di non farlo…

la guardai e le sorrisi in segno di ringraziamento e lei come al solito è diventata tutta rossa, e poi sarei io quello timido eh? Forse e solo a disagio, credo che non parli con qualcuno da anni.

E’ il momento del giuramento poi ritorneremo tutti insieme nel tuo mondo

“Calma nessuno mi ha mai parlato un giuramento!”

Tranquilllo non dovrai fare niente, ti devo solo perforare il cuore per confermare il nostro legame e rinchiudere i tuoi sentimenti negativi

“P-perforare il c-cuore?! Perchè quando l’hai detto suonava come se ci godevi?!

Non rischio di morire?!”

Chi lo sa, non sei tu il genio? Comunque non morirai, ti risveglierai all’entrata del boschetto…Ah giusto il tuo amico è li, pensa che sei morto, al tuo risveglio inventati una scusa per non aver preso l’acqua. Poi risponderà a tutte le tue domande.

“Mi stai tirando i piedi percaso? E’ già la terza volta che dovrei essere morto!”

Ahahahah allora…Prometti solennemente di seguire solo ed esclusivamente la giustizia?

“Prometto”

Prometti di non usarmi in modo inproprio?

“Bah questo non credo di poterlo fare sempre ho un paio di idee che mi piacer…”

PROMETTI OPPURE VUOI LA MORTE?

“P-prometto ma a mio malincuore”

Rinunci a qualsiasi desiderio persino a quelli carnali? Rinunci alle competizioni, alle tue fantasie per dedicarti ad una vita tranquilla da buon servo di Dio?

“…”

RISPONDI LAWRENCE!

“Quando vuoi uccidimi sono pronto, dite a Dominic che sono morto per una buona causa…”

AHAHAHAH Dovevi vedere la tua faccia, caro Lawrence. Non devi fare nessun giuramento.

“Quindi oltre a comunicare per via telepatia puoi anche conoscere i miei pensieri? Interessante…molto interessante…”

Notte notte caro eroe… ci vediamo fuori

Notte notte? Che ha intenzione di fare? Tutto ad un tratto l’Excalibur roteò su se stessa per poi in un milli secondo perforarmi il petto…

Sta uscendo una luce abbagliante…

Non fa male…

Anzi mi sento molto meglio…

Le mie mani…

Sono tranquille…

Mi sento più…

Sicuro…

Ottimo… incomincio a perdere i sensi per la seconda volta…

Capitolo 2: Il primo incontro

Capitolo 1: L’eroe dimenticato

Chi non ha mai sognato in vita propria?

Magari siete così persi nelle vostre fantasie, che non notate il mondo circostante.

Un paio di cuffie nelle orecchie, la tua playlist preferita (che adori talmente tanto da ascoltarla fino alla nausea) e una buona dose di pensieri.

Adesso immaginate un ragazzo: alto, magro, occhi castani,capelli castani con il ciuffo ribelle sulla nuca (che va sempre nella parte opposta di come ti sei acconciato i capelli) e infine lo sguardo perso nel vuoto. Sta passeggiando nella solita città desolata, ma grazie alla sua “fortuna”, riesce a imbattersi con il solito ragazzo,che per colpa dei suoi problemi, si sfoga con gli altri maltrattandoli, insomma il classico bullo di quartiere.

Dal suo sguardo si poteva intuire che è in cerca di qualche “sacco da box” da picchiare, e il nostro sbadato protagonista con chi si scontra, per poi cadere a terra?

Esatto…

« Oh, che grande concidenza ti stavo proprio cercando. » disse il bullo.

Il suo nome è Rosario, ragazzo bello con il fisico palestrato, quello a cui basterebbe uno schiocco di dita per avere file di ragazze ai suoi piedi e compagno di classe delle superiori della nostra star.

Il tempo di rialzarsi ,e in meno di un secondo, il nostro eroe si trovava sospeso a mezz’aria con la mano di Rosario intorno al suo collo.

Proprio dopo aver sferrato il primo pugno, Rosario riceve una telefonata dal suo gruppo di amici e successivamente fa cadere di nuovo sul suolo il ragazzo.

« Mi dispiace doverti già lasciare sfigato, ma il dovere mi attende. »

Una qualsiasi persona normale, dopo ciò, si starebbe zitta e sarebbe corsa via, sperando che il nostro caro bullo non avrebbe pensato di fare il “bis”. Ma a quanto pare il nostro divo,mentre Rosario si era voltato per dirigersi al ritrovo che gli hanno comunicato i suoi compagni, con voce molto glieve, esclama:

« Tutto qui scimmione? »

Si è bevuto il cervello?

Il cazzotto è stato così violento da farli dimenticare chi ha appena insultato?

Attiverà un super potere latente talmente forte da ribaltare la situazione?

In relaltà il nostro protagonista è un wrestler travestito da ragazzo gracile?

A quanto pare no, nonostante il nostro eroe potrebbe essere nominato ragazzo più timido della storia e che gli tramavano le mani dalla paura è convinto di ciò che ha bisbigliato.

« Come hai detto scusa? »

Rosario si voltò di scatto e il suo viso era rosso dalla rabbia, sebbene sembra che il destino gli abbia sorriso donandogli una seconda chance, il ragazzo non sembra cambiare idea…

Anzi sembra rincalare la dose…

« Ho detto: tutto qui quello che sai fare, brutto scimmione ammaestrato? »

« Come osi parlarmi in quel modo? »replicò Rosario.

«Ti prego, devi per forza usare una frase talmente scontata ,arricchisci un pò il tuo vocabolario. Guardati sei talmente rosso che sembri un pagliaccio, anzi no togli il sembra.»

Rosario, per la prima volta in vita sua stava pensando, è concentrato su quale osso rompere per prima nel momento in cui il nostro eroe lo beffeggiava.

Il bullo non ha resistito oltre e si è lanciato in corsa verso il ragazzo, mancava meno di un centimetro prima che il suo pugno lo colpiva ma…

« Non credi che sia esagerato colpire il tuo avversario senza darli il tempo di prepararsi? »

Un’uomo sui 50 anni sbucò da dietro Rosario e dopo averlo tramortito con il suo bastone di legno incominciò a ridere.

« Avevi visto che ti stavo tenedo d’occhio, così ti sei sfogato non è vero Law! Ahahaha ogni volta che ti vedo mi ricordi tuo nonno, mi sembra strano che tu non lo abbia picchiato ahahah »

« Ho sempre la situazione sotto controllo. Quante volte ti ho detto di chiamarmi Lawrence invece che Law?»

A quanto pare, è da qui che incomincia la storia del ragazzo.

È da qui che incomincia la mia storia.

Piacere, il mio nome è Lawrence.

Continuai la mia camminata come se non fosse successo nulla, insieme a Dominic il vecchietto che mi ha aiutato prima con il “problemino”. Continuava a fissarmi come se stesse per dirmi qualcosa.

« Stai ancora tremando, ma nonostante ciò, il tuo sguardo è rilassato non ti capirò mai ahahah, però è la prima volta in cui ti vedevo rispondere ad una provocazione, che tu sia uscito dal tuo guscio? »

« Non so neanche io il perchè abbia fatto qualcosa di così sconsiderato, sai?, ma forse quello che doveva sfogarsi ero io…»

«Dovresti smetterla di reprimere tutto, Law lo sai che tutto ciò non porta a niente, i tuoi genitori sono preoccupati sei apatico, esci raramente di casa e ti chiudi nella tua stanza. Sai, anche lui sarebbe proccupato in questo momento…»

Dominic continuò il discorso fermandomi.

« E’ da tanto che non ti vedo più motivato in niente, e quando ho rivisto quello sguardo, anche se in una situazione del genere, mi hai fatto felice. Dovresti riprendere qualche attività magari uno sport, meglio se di squadra,un hobby… perchè non riprendi con gli scacchi? Eri un genio, riuscivi sempre a tenere sotto controllo la partita, come se vedessi 10 secondi più avanti! Ancora non capisco perchè tu abbia mollato tutto durante la finale, la tua vittoria era assicurata e io avevo scomesso su di te cavoli ahahahah »

Mi stava per mettere il suo braccio sulla mia spalla ma mi sono scansato in tempo. Avrà capito che mi dà fastidio?

Apposto, ecco che le mie mani ricominciavano a tremare…

Dannazione.

Incominciò a fissarmi con il suo sorrisino compassionevole in attesa di una mia risposta.

« Non avevo voglia di continuare quella gara tutto qui, non ne valeva la pena di vincere così facilmente e poi mi sentivo troppo sottopressione dagli sguardi degli spettatori, mi facevano sentire un fenomeno da baraccone! Per quanto riguarda gli sport non se ne parla, non voglio partecipare ad altre competizioni insulse, invece hobby invece ne ho a bizzeffe…» risposi guardandolo.

«Certo bizzeffe, escludendo il fatto che ti rintani in camera a leggere per quasi 20 ore al giorno in modo quasi disumano, dimmi allora un altro hobby o qualche progetto che hai portato al termine per cui ne vai fiero. Dai sentiamo questa lista infinita di hobby su!»

«… questo è un colpo basso Dom.»

«Devi smetterla di fare il ragazzo svogliato e pigro, hai 16 anni, sei un ragazzo pieno di telenti e di intelligenza che farebbe invidia a chiunque sai? Sembro più giovane io di te, esci con qualche amico o meglio qualche bella ragazza. Farebbero la fila per uno come te.»

« Se vuoi posso tingermi i capelli anche io come te per sembrare più giovane, ah per la cronaca i capelli stanno tornando al loro colore naturale.Non vorrai deludere le tue ammiratrici. » dissi sarcastico.

Dominic incominciò a passarsi la mano tra i capelli imbarazzato, beh a dirla tutta non dimostrava realmente 50 anni penso più sui 40, che sia la sua magica tinta o forse per il suo fisico abbastanza muscoloso?

Ripresi a parlare.

«Comunque non preoccuparti sto alla grande come si dice:”meglio soli che male accompagnati” visto che i miei coetanei sono quasi tutti come Rosario e poi mi hai visto? Chi vorrebbe uno come me? Dai siamo seri. Da questo punto di vista ammiro quello scimmione. Alla fine credo che sia io quello sbagliato come hai detto tu, quindi è inutile pensarci…»

Dominic mi interruppe di scatto con un urlo pieno di rabbia

«DEVI SMETTERLA HAI CAPITO?! CONTINUANDO A DARE LA COLPA A TE STESSO, DOVE PENSI DI ARRIVARE? NON RISOLVERAI UN BEL NIENTE. NON CAPISCO PERCHE’ ODI TE STESSO. NON DEVI PERDERTI IN CHIACCHERE! CHE FINE A FATTO QUEL RAGAZZO CHE SOGNAVA DI ESSERE UN EROE? QUELLO CHE AMMIRAVA TANTO SUO NONNO E CHE PASSAVA I GIORNI INTERI AD ASCOLTARE LE SUE STORIE, SOGNANDO UN GIORNO DI POTERLE VIVERE IN PRIMA PERSONA? TU POTRAI ESSERE LA PERSONA PIU’ INTELLIGENTE DI QUESTO MONDO, MA NON SEI NEANCHE UN UNGHIA DI QUEL RAGAZZO CHE CONOSCEVO! QUEL LAW CHE SUO NONNO ADORAVA TANTO! GIURO DONEREI LA MIA ANIMA AL DIAVOLO SE POTESSI RIVEDERE QUEL PICCOLO RAGAZZO CHE IMMAGINAVA DI ESSERE IL PROTAGONISTA DI UNA GRANDE AVVENTURA, ORMAI TI SEI RIDOTTO SOLO AD UNA COMPARSA NENANCHE DEGNA DI RIMANERE SUL PALCOSCENICO DELLA VITA!»

Il mio cuore perse un battito dopo ciò ma non riuscivo a fare e dire niente… mi tremavano le mani come al solito.Intato potevo notare che gli era appena scesa una lacrima, che posso fare? Devo trovare un modo per sistemare tutto, ma al momento ero concentrato sul fatto di non farli notare le mie mani. Però a quanto pare la situazione non stava cambiando di una virgola.

«PERCHE’ STAI FACENDO QUESTO? NON HAI RISPETTO NEMMENO PER I TUOI GENITORI CHE SI PREOCCUPANO PER TE, SEMBRA CHE QUASI TU NON ABBIA RISPETTO NEANCHE PER TE STESSO, LAW! TI TREMANO ANCORA LE MANI PER COLPA DELLE TUE INSICUREZZE E I TUOI DUBBI NON E’ VERO? E’ PER QUESTO CHE NON ESCI PIU’ DI CASA! ORA CAPISCO IL PERCHE’ TI SEI COMPORTATO COSI’ PRIMA, NON PERCHE’ MI AVEVI VISTO, MA IN REALTA’ VOLEVI CHE FINIVA MALE, NON E’ VERO?! PENSAVI CHE COSI’ SI SAREBBE SMOSSO QUALCOSA IN TE, QUALCHE EMOZIONE CHE VALGA LA PENA VIVERE GIUSTO? »

Che sia veramente così? Beh può essere che abbia ragione, ma ormai era inutile continuare a discutere, è meglio se me ne andavo così non rischia un infarto da quanto urla.

«Senti Dominic e meglio che vada se no faccio tardi, devo andare a prendere dei libri in biblioteca prima che chiuda. Continueremo questo discorso un’altra volta, tanto al limite lo continuerò a casa con i miei, oppure appena torno a scuola con i professori, non ti preoccupare ormai conosco questo discorso a memoria ahahah. Ti ringrazio ancora per avermi salvato.»

Ogni cosa ha il suo prezzo eroe, ne sarai all’altezza?

Mentre mi allontanavo da Dominic ,che aveva un espressione basita dopo ciò che gli ho detto, nella mia mante accheggiava quella frase.

«Forse ho esagerato con gli anime ieri sera…» dissi tra me e me.

Una volta arrivato in biblioteca presi i miei soliti 15 libri giornalieri e me ne andai.

Sentivo una senzazione strana come se mi seguiva qualcuno così mi girai di scatto…

Niente.

Sarà la mia immaginazione.

Continui a nasconderti nelle storie di altre persone, ma quando pensi di iniziare la tua di avventura? Ne sarai all’altezza?

Proprio mentre sentivo quelle parole,un brivido mi passò per la colonna vertebrale…

Un esplosione violentissima

Un palazzo incendiato…

Dannazione, è possibile che per una volta che esco capitino tutte a me?

Mentre assistivo all’incendio, tutte le persone che si trovavano in quel condomineo erano già evaquate.

La vicenda però non era ancora finita…

« IL MIO BAMBINO! »

Questo è l’urlo che emergeva dalla folla che è appena uscita dall’edificio.

Sembra la voce di un giovane donna.

Speriamo che i vigili del fuoco arrivino al più presto se no qui finisce male, visto che le fiamme continuano a divampare.

Passati pochi minuti dopo dalla richiesta disperata della ragazza, si poteva udire il pianto di un ragazzino.

Possibile che ci mettono così tanto i pompieri?

Mi sono avvicinato per vedere la sitazione,e ho assistito ad uno spettacolo raccapricante: la ragazza era distrutta dal dolore, cercava di scappare dalle braccia di alcuni signori che la bloccavano.

«Stai tranquilla adesso arrivano i soccorsi.» disse uno degli uomini.

Com’è possibile? Seriamente? Pensate che così calmate quella povera donna?

Come al solito ti perdi in chiacchere, perchè non agisci? Prova a metterti in gioco se no che senso hanno questi pensieri di compassione? Percaso hai paura? Allora non sarai mai all’altezza di usarla

Usarla? Non capisco…Aspetta non è il momento di cerverlarsi sul significato, sto seriamente prendendo in considerazione una vocina? Forse sono davvero impazzito, dovrei andare in un edificio in fiamme a salvare qualcuno che non conosco? Ci penserà sicuramente qualcun’altro.

Sei patetico eppure dovresti essere un eroe…

Maledizione… proprio in questi momenti il mio cervello doveva perdere colpi?

Possibile che nessuno muova un dito?

La donna era appena caduta sul suolo implorando aiuto.

Fanculo… mi ero messo la mia maglietta preferita,ed è pure bianca. Manderò il conto della lavanderia ai pompieri allora.

« Scusi potrebbe tenermi questi libri e la felpa per un secondo? »

« Cosa hai intenzione di fare? » replicò il signore al mio fianco

« Che domande mi voglio allacciare le stringhe. »

« Scusa pensavo che volessi fare qualcosa di sciocco. »

Mi sono abbassato per due secondi, toccai i lacci per poi scattare come un corridore delle Olimpiadi verso l’ingersso, schivando le persone che indendevano bloccarmi.

Aperta la porta uscì un odata di fumo,mi sono fermai sull’ uscio per due secondi mentre la folla urlava di fermarmi.

« Non è il momento di esitare, credo »

Entrai all’interno.

Le scale sono a rischio cedimento, l’ascensore non se ne parla…

Mi serve più tempo.

A volte dovresti usare l’istinto caro eroe…

Certo e magari tentare il suicidio eh?

Le condizioni delle scale stanno peggiorando, tanto vale muoversi prima che cedino oppure oltre al bambino ci sia un altro morto.

A parte qualche gradino che cedeva durante la mia salita non ci sono stati molti problemi.

Ero quasi vicino alla fonte di quelle grida.

Finalmente sono arrivato, ad eccezzione di qualche lieve scottatura e la maglietta che stava diventando nera, sto bene. (sarà strano anzi quasi pazzesco che in un momento come questo penso alla maglietta ma me l’ha ragalata una persona speciale quindi non giudicatemi).

Possibile che il destino mi abbia riservato un evento così patetico?

Ormai la storia dell’incendio ed del bambino dimenticato all’interno è una cosa mainstream, no?

Cavoli la madre a cosa stava pensando per dimenticarsi suo figlio?

Probabilmente presa dalla paura se ne sarà dimenticata, alla fine da un lato la capisco.

Non capisco però il perchè quando succede qualcosa del genere la persona da salvare si trova sempre all’ultimo piano, sono stanchissimo.

Sono bastati due colpi per sfodare la porta, il ragazzo era lì vicino, sotto alcune macerie.

Sembra star bene penso che abbia sui 3/4 anni.

« Tranquillo piccolo va tutto bene, è arrivato il tuo angelo custode, che ne dici se andiamo dalla tua mamma che è molto triste senza te? »

“S-si…”

Usciti da ciò che è rimasto della sua casa, prendo il bimbo in spalla e ci dirigiamo verso le scale. Sono al limite, oltre che a fare ginnastica a scuola non faccio sport, non sono abituato a questi sforzi ma dovevo portare a termine questo impegno anche a costo della mia vita.

Spero però di non morire in un posto del genere nel pieno della mia giovinezza.

Mancava pochissimo all’uscita,ma le scale dei primi due piani sono inutilizzabili

“Devo trovare una soluzione…”

Non avevo notato che il bimbo aveva smesso di piangere e mi stava chiamando con la sua voce tremolante.

« Se vuoi ti posso prestare il mio Dumbino, lui è mio elefantino di peluches, se hai bisogno di aiuto, sai lui è morbidoso. » detto questo lo abbraccio per un pò di tempo, sembra che si è tranquillizzato, beato lui…

Non posso permettere che lui muoia.

La soluzione è sotto i tuoi occhi pensaci bene eroe

Prima mi dici di usare l’istinto e ora di pensarci, sei molto coerente sai? Poi sarei io quello patetico. In ogni modo non era questo il momento di discutere con una vocina di presunta provenienza inconscia…

Davanti a me si trovava un materasso e ripensando alle parole della voce e del bambino potrei avere qualcosa in mente.

« Che sbadato dimmi come ti chiami? Visto che ormai ho conosciuto il tuo morbidoso amico vorrei sapere il tuo nome grande uomo »

« G-Giovanni signor angelo »

« ahahah non chiamarmi così chiamami Lawrence e quando usciamo di qui mi dovrai fare una pormessa ok?»

« O-ok »

« Che ne dici se proviamo a volare insieme? Oppure sei un bimbo fifone che vuole far piangere la sua mamma e il suo amico coccoloso? »

« NO! Io sono coraggioso come un supereroe! » replicò Giovanni con il broncio

Una volta preso il materasso lo lanciai al piano di sotto, mi sento strano e per una volta le mie mani non tremavano anche se mi trovo in questa situazione mi sento come a mio agio…

« Pronto piccolo? »

« C-certo » disse con occhi chiusi

Rischieresti la vita per quel bambino eroe?

Arrivato a questo punto credo che dovresti sapere già la risposta, sò che ciò che sto facendo!

Credo…

Ci lanciammo…

Sembrava infinito il tempo tra il salto è l’impatto con il materasso, il battito accellerato del suo cuoricino sulla mia spalla, la paura di non salvarlo superava qualunche altra.

Tonfo.

« Ahahahah ancora,ancora voglio volare ancora » urlava dalla gioia Giovanni

Per fortuna stiamo bene, barcollavo ancora per colpa dell’impatto ma nulla di rotto, che dire sono sopravvissuto da una caduta della distanza di due piani circa grazie a un materasso, sembra quasi impossibile ma ci sono riuscito anzi ci siamo riusciti.

Vicino l’uscita incominciavo a sentire l’arrivo dei pompieri, che dire tempismo perfetto.

Cretini.

Fatti 5 passi al di fuori di quel palazzo oramai devastato, mi voltai di scatto, pensando ad una seconda esplosione sullo sfondo come nei film ma a quanto pare niente.

Quindi va bene il solito clichè del bambino dimenticato nell’edificio in fiamme ma niente esplosione figa sullo sfondo mentre camminavo con Giovanni sulle spalle?

Che delusione…

Il ragazzino scese dalle mie spalle per correre dalla sua madre che piangeva ancora, però questa volta, non dalla disperazione ma dalla gioia di riabbracciare il suo “dono del cielo”.

Intanto la folla mi guardava sbalordita, a quanto pare ci consideravano già morti.

Poi applausi, erano tutti in lacrime di gioia per il fatto che il bambino era salvo poi i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere l’incendio giustificano il loro ritardo con un guasto al motore durante il viaggio e le altre autopompe erano occupate in quel momento.

La fortuna proprio…

Mi stavo dirigendo verso il signore che ancora incredulo reggeva la mia felpa e i miei libri e per non sprecare l’occasione era meglio salutarlo con una di quelle frasi ad effetto.

« Che dire penserà che sono un pazzo, ho scommesso la mia vita con questo gioco d’azzardo ma doveva star tranquillo avevo un piano. »

Proprio quando mi stavo per incamminare per tornare a casa,dopo che i medici mi hanno sottoposto ad un rapido, controllo sentivo qualcosa che mi tirava dal basso era Giovanni con sua madre. Lei era ancora in lacrime e non finiva di ringraziarmi per ciò che ho fatto e invece il piccolo Giovanni continuava a guardarmi sorridendo.

Ok questa situazione mi sta mettendo a disagio.

Peggio di quando ti cantano “Tanti Auguri” alla tua festa di complenno.

« Un giorno lo rifaremo? »

« Sinceramente spero proprio di no, non avevi paura? »

« Macchè »

« Ahahahah ma se ti sentivi piangere fin da fuori, non si dicono le bugie lo sai? »

«Ma non stavo piangendo io, era Dumbino che aveva paura…» dopo ciò mi fece una linguaccia.

Mi inginocchiai per essere più vicino al suo viso.

« Ti ricordi che mi dovevi una pormessa? »

« Certo! »

« Mi prometti che proteggerai a tutti i costi le persone a te care e di non smettere di essere coraggioso proprio come quando abbiamo fatto quel salto? »

« Ovvio, se me lo dice il mio angelo custode farei di tutto! »

« Ahhahahah non esagerare, comunque ci vediamo ok? Devo andare di corsa a casa perchè sono in ritardo. Magari prossima volta che ci vediamo mi offri un gelato per averti salvato ahahah. »

Ci siamo dati il cinque e poi lui e sua madre sono tornati indietro in atteva del marito, potevo ancora sentire la discussione tra mamma e figlio mano nella mano…

« Vi conoscevate già tesoro? »

« Che domande mamma ovvio lui è Lawrence il mio angelo custode. »

« Un angelo eh? »

«Certo quando abbiamo volato verso l’uscita gli erano spuntate delle ali soffici quanto Dumbino.»

Beh direi che sono in ritardo dovrei sbrigarmi non vorrei che i miei mi trovano con i vestiti che puzzano di fumo, dopo potrebbero farsi strane idee…

Pensi di essere all’altezza di impugnarla dopo ciò

Ancora con sta voce?

Che forse stia sognando?

Forse è dovuto al fatto che sono stato troppo tempo fra le fiamme, ma non mi sento ancora tranquillo credo che qualcuno mi stia spiando.

Mi voltai e lo vidi… è Dominic…

« Hai assistito allo spettacolo non è vero? »gli dissi sorridendo.

« Ho promesso a tuo nonno che ti avrei tenuto d’occhio lo sai? »

« Allora perchè non mi hai fermato, potevo morire lo sai? »

«Non posso impedirti di seguire le tue scelte, ma non avrei mai permesso che tu morissi lì dentro…

poi quando hai parlato con quel bambino mi sembrava di rivedere Leonardo lo sai Law?»

« Non voglio che mi chiami in quel modo sai che… » mi interruppe e continuò lui a parlare.

« Ti da fastidio che ti chiamo come lui lo so,ma non posso farci niente. Mi spiace ho esagerato prima nonostante questo però non nego quello che ho detto. Dopo quello che ho visto mi sono commosso…ho rivisto Leonard e ho visto quel ragazzo sognatore che ascoltava le sue storie che è corroso dalla vita che sta vivendo adesso, vivendo per modo di dire. Non sarò un tuo parente ma ti consco da quando eri ancora in fasce, quel marmocchio cdi cui tuo nonno andava tanto fiero. »

« Forse hai ragione Dominic ma non mi sento più appartenere a questo mondo, sembrerà strano ma quando ho salvato quel ragazzo mi sono sentito alla grande non mi tremavano neanche le mani. Sai è frustante aver paura di tutto, anche le minime scelte, tutto per non deludere le aspettative altrui. Pian piano si perde lo stimolo di fare qualsiasi cosa persino di uscire di casa poi lui mi manca un casino, mi mancano i suoi racconti, mi mancano le nostre gite di quando andavamo al lago io te e il nonno insomma mi manca lui. Ho smesso qualsiasi attività perchè al momento potrò anche essere il migliore in qualsiasi cosa ma non mi sento tale se non ho nessuno con cui confrontarmi…

Non ha senso vincere così, mi è sempre stato insegnato da lui che sono i sacrifici che rendono una vittoria tale, le sfide, gli errori insomma avere un “nemico” che sia anche mio amico ti sembrerà strano ma sempre invidiato il tuo rapporto con lui.»

« Sai Lawrence ovunque tu andrai ci sarà sempre qualcuno che ti giudica perchè tu sei speciale e le persone che non sono come te ti odiano perchè ti invidiano, forse ho sbagliato a lasciarti solo in questo periodo di crescita ma come sai avevo da fare e mi spiace che questa mia mancanza o per lo meno la mancanza di qualcuno al tuo fianco abbia prodotto questo. Non ti chiedo di ritornare subito quello di una volta perchè non sono io che devo deciere per te ma mi farebbe piacere… »

« Ti ho detto mille volte di non chiamarmi Law vecchio.. .»

« Infatti non l’ho fatto… »

« Zitto » così continuai «Ti ho detto mille volte di non chiamarmi Law vecchio… ma da oggi mi farebbe piacere se lo usassi come una volta…Che ne dici se mi porti al lago domani? Vorrei ritornarci per sentire una delle vostre vecchie storie che ne dici?»

Fece un sorriso e poi scoppiò in lacrime di gioa o almeno spero…Ho sbagliato di nuovo?

Ecco perchè esco raramente: Pestaggio, faccio piangere un vecchietto due volte e vengo coinvolto in un incendio per salvare un bambino e per poco non rovinavo la maglietta. Dovrebbero scrivere un libro su di me se ogni volta che esco succedono questo genere di cose.

Dopo che si è calmato replicò:

«Certamente ti passo a prendere verso le 9 ok? Hai passato proprio una giornata intensa non è vero? Beh per lo meno non hai rovinato la maglietta che ti avevamo regalato io e Leonardo ahahah»

Già adoro quella maglietta soprattutto per la frase sul forte

“Don’t be a hero” con il don’t con una croce rossa per segnare l’errore.

Incominciammo a  tornare a casa

«Ed è pure azzeccata per la giornata di oggi. Grazie per i consigli che mi hai dato durante questa giornata ,anche se non so come hai fatto a farmi sentire quella vocina quando ero su nel palazzo. Mi hai messo un piccolo autoparlante ed hai cammuffato la voce? Dai su voglio saperlo potrebbe tornarmi utile ahahahahah»  dissi al vecchio.

« Vocina? »

« Si certo, anche se a volte dicevi cose senza senso tipo: “pensi di essere all’altezza di superare questa prova” oppure “riuscirai ad impugnarla con valore” cose del genere. All’inizio avevo pensato che stavo impazzendo, me l’hai proprio fatta Ahahahaha »

Lui si fermò di colpo

«Che c’è? Forse ho detto qualcosa di sbagliato? Oppure non pensavi che ti avrei scoprerto e ti ho rovinato lo scherzo? »

« Ah Ah ah si hai…hai ragione m-mi hai scoperto… »

Non sembrava tutto a posto

« Stai bene Dominic? Non hai una bella cera vuoi che ti accompagno all’ospedale? »

«No no sto bene, traquillo, io giro a destra che vado a fare una commissione ci vediamo domani ok?»

«Ok a domani Dominic»

Mah, la vecchiaia si fà sentire.

Meglio correre che non voglio sentire una ramanzina dai miei e vorrei farmi una doccia.

Apro la porta ed a aspettarmi trovo mia madre…

« Lawrence come mai questa puzza di fumo? »

Quella donna secondo me è bionica non ci sono altre spiegazioni

« Nnnnnnno cosa te lo fà pensare? Senti mamma sono stanco, è stata una giornata faticosa, vorrei solo farmi una doccia e andare in camera mia a leggere. Ti giuro che non ho fumato o cose simili. »

«E i tuoi vestiti sporchi e bruciacchiati? Come me li spieghi?»

“Ho scoperto che è alla moda portare i vestiti così, sai? Sono molto fashion.”

Non sta andando per il meglio, ho bisogno di un diversivo per svignarmela dal suo sguardo. Mi fa paura quella donna.

« Certo alla moda,e da quando la segui? »

« Beh, così per farmi nuovi amici. »

«Certo…»

Me la svignai quando, mentre stavo salendo le scale, sento mia madre chiamarmi.

« Lawrence sai che non puoi nascondermi nulla vero? Ti ricordo che ti ho tenuto in grembo per nove mesi, ti conoso meglio di chiunque altro. »

Certo, crederesti se ti dicessi che ho salvato un bambino da un incendio?

In tanto sentivo urlare mio fratello dal salotto.

« Mami! Lawrence è apparso per la quinta volta in tv! »

Dannati media… quando mi avranno ripreso? Forse sarà stato qualcuno di quei vigliacchi con il cellulare. Aspetta io non ho autorizzato nessuno a utilizzare la mia immagine e sono anche minorenne è violazione della privacy!

“Hanno oscurato il tuo volto ma è stato qualcos’altro a tradirti oltre ai tuoi vestiti, o meglio qualcun’altro…” disse mia madre.

Mi sono concentrato sull’audio dell’intervista di un telegiornle locale e, a quanto pare, hanno intervistato il piccolo Giovanni

-Giovanni raccontaci avevi paura?-

-No neanche un pò perchè dopo è arrivato il mio angelo custode.-

-E come si chiamava?-

-Lui si chiamava Lawrence ed è mio amico!-

Ah ottimo…

« Capisco…anzi no non capisco, come ti è venuto in mente di fare una cosa così sconsiderata?! POTEVI MORIRE TI RENDI CONTO? » sbraitò la donna.

«Potrebbe tranquillizzarti se ti dicessi che avevo un piano?»

« Un piano eh? Sentimo mister stratega… »

Si mise a braccia conserte in attesa di una mia giustifica.

«Beh… salvarlo conta come risposta?»

«NO!»

«Esigente eh? Allora dammi tempo per trovare una scusa.»

«L’importante è che tu e quel ragazzino stiate bene in fondo» disse dopo aver sbuffato «Adesso corri a cambiarti e a farti una doccia, prima che torni tuo padre. Puzzi. Non inpiegare tanto tempo come al solito, tra poco è pronto… Eroe. »

Almeno non ha urlato come al solito…

Finita la doccia ed un libro in salotto, andammo tutti in cucina a mangiare, visto che era arrivato mio padre.

« Come vi è andata la giornata oggi ragazzi? Sei uscito Lawrence? »

« Si e adesso capisco perchè esco raramente… Comunque domani vado a lago con Dominic, alle 9 passa qui a prendermi »

« Andate a lago dove ti portava il nonno? »disse mia madre stupita

« Si, ho pensato che era il momento di ritornarci. »

« E’ successo qualcosa? »

« No, credo più per nostalgia , poi dovevo un favore a quel vecchio visto che gli ho fatto quasi venire un’infarto…»

« CHE COSA?! » urlò mia madre

« Niente…niente scherzavo »

Continuava a guardarmi ma, per fortuna, mio padre riprese il discorso

« Quando è tornato? Sapevo che era in uno di quei paesini sconosciuti persino da Dio. »

« Mi ha detto che era tornato da poco »

« Ah ok, starete via tutta giornata? »

« Penso che prima di cena saremo qui. »

« Va bene, va bene e tu Mattia? Che mi dice il mio futuro calciatore? »

« Che Lawrence ha salvato un bimbo da un palazzo in fiamme. »

Stronzo.

Io e mamma ci girammo di scatto verso di lui, invece mio padre era in attesa di spiegazioni da qualcuno.

Che faccio?

Idea

« Si pa, Mattia ha ragione. E’ stato stupendo. I videogiochi in prima persona si stanno evolvendo talmente tanto da sembrare reali, sai? »

Ridevo in modo nervoso. Speriamo che se la beva…

« Ah è un gioco nuovo, non me ne hai parlato e come si chiama? »

« Vigili del fuoco simulator, ha una grafica pazzesca e se te lo stai chiedendo, si l’ho preso con i soldi di un vecchio premio »

« Ottimo ahahah come al solito mi leggi nel pensiero »

« Ah ah ah…»

Per fortuna se l’è bevuta.

Una volta finito di mangiare, quando pensavo che finalmente potevo andare a guardare il mio anime serale, ecco che si ripresenta un pericolo…

« Amore dov’è il telecomando? Volevo vedere se parlano ancora dell’esplosione ed dell’incendio di un condomineo che si trova in zona. »

« NO! » urlò mia madre

« Perchè scusa? »

« Perchè…perchè…diglielo tu Lawrencino caro »

Adesso mi chiama Lawrencino eh? Ma grarda te…

« Non dirmi che si è rotto il televisore, lo avevamo appena comprato… »

disse mio padre.

« No pa è che…i televisori stanno facendo un aggiornamento…»

« I televisori fanno gli aggiornamenti? »

« Ovvio, perchè hanno lanciato un nuovo sistema operativo, la tecnologia progredisce di giorno in giorno. Si dice che potrai usare il cellulare come telecomando scaricando un app »

« SERIO?! ALLORA AVRANNO LETTO LE MIE MAIL DI RICHIESTA! OTTIMO! Non vedo l’ora! »

Sembrava un bambino.

Per oggi dovrei essere salvo, devo solo sperare che questa notizia finisca nel dimenticatoio… meglio andare a dormire dai.

Capitolo 1: L’eroe dimenticato